Strisce a Tratti – Muti per parlare…

STRISCE A TRATTI 
Libro illustrato di racconti sociali

Obiettivo: realizzare una pubblicazione con testi e illustrazioni che parlino di alzheimer, disagio mentale, emarginazione, solitudine…. Un mix di immagini e parole in cui la creatività vuol bersagliare solidarietà e riflessione.Vorremmo trasformare in libri da guardare e leggere, le video animazioni “Strisce a Tratti” pubblicate sul canale Youtube  realizzate da RoSaVida produzioni

Come nasce l’idea: i video affrontano argomenti di carattere sociale. Le Strisce sono una impellenza creativa, le definiamo inUtili pensieri erranti, perché non vogliono ‘dire o ribadire’ qualcosa, vogliono esistere in quanto forme comunicative d’arte spontanea. Rappresentano un comune bisogno, quello di esprimere ad altri il nostro ‘quotidiano sociale’ attraverso parola e tratto, in modo semplice, conciso, senza troppa “razionalità”.
Ogni striscia ha un suo ritmo, ma ha sempre la stessa finalità, quella di raccontare qualcuno, parlare del suo mondo e di come gli altri lo vedono e ‘definiscono’ (quel “dicono che” sempre presente)… e non c’è mai un vero finale, ma un sipario che si apre perché c’è una frase o un disegno che quella ‘definizione’, quella “catalogazione sociale”, pone in dubbio… In un momento dove le immagini sono sempre più spettacolari e in 3D vorremmo arrivare attraverso un linguaggio semplice e illustrazioni animate volutamente lente. Le tematiche trattate sono legate alle persone e soprattutto al disagio attuale del vivere, alle difficoltà dei rapporti, delle relazioni, del trovare qualcuno con cui confidarsi. Vengono codificati col nome “sociali” in realtà sono i temi del nostro vivere quotidiano.

Potete sostenere il progetto attraverso Produzioni Dal Basso  Nuove comunità economiche

 clicca per visualizzare la scheda del progetto

 In Dettaglio i Video scelti:

STRISCE A TRATTI – “MUTI” per Parlare

L’idea originaria è quella di ricordare il “muto” attraverso disegni animati e testo.
Muti digitali denominati “Strisce a Tratti” su argomenti di carattere sociale. Le video animazioni sono inUtili “impellenze creative” liberi pensieri erranti. Video artigianali realizzati a costo 0. Un incontro di affinità artistiche: immagine, parola e musica, storie semi vere ricordate a tratti.
Un’idea RoSaVida (www.rosavida.it) di Roberta Fonsato e Sabrina Lupacchini

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=6Ymx6qsqyQU&feature=player_embedded[/youtube]
Alzheimer, perdita del passato e malattia del lungo addio.  Siamo fatti di ricordi anche di quelli dimenticati. Il corpo è il custode delle emozioni e della storia di ogni singola vita.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=P_n14lwk-sU&feature=player_embedded[/youtube]
Nel 2009 almeno 500 mila sono le persone che non riescono ad avere una casa degna di essere definita tale. 17 mila sono veri e propri senza fissa dimora… Li chiamiamo ‘Senza dimora’ in realtà hanno perso tutto.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=_Y5JBNw8ABY&feature=player_embedded[/youtube]
La crisi italiana ci riporta a quanto accaduto in Argentina nel 2001 quando centinaia di persone dopo il crollo di ogni certezza economica invasero il centro di Buenos Aires cercando piccoli espedienti per poter sopravvivere. Molti di loro sono diventati “cartoneros”. Los cartoneros non sono una realtá dell’Argentina ma esistono in tante cittá del sud del mondo. Raccolgono carta e cartoni…Annetta raccoglie e custodisce anche sogni..

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ysHz7vcNruE&feature=player_embedded[/youtube]
Dai manicomi del Novecento al “nuovo” Tso. La questione psichiatrica in Italia viene ultimamente affrontata con argomenti e resoconti che sembrano appartenere ad anni lontani. È allarme sui metodi utilizzati in alcuni reparti psichiatrici degli ospedali italiani, torna l’incubo delle contenzioni fisiche, alcune persone sono state trovate legate con cinghie nei letti. Inoltre negli Ospedali psichiatrici italiani (Opg) i risultati di una ispezione fatta dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Ssn con sopralluoghi a sorpresa effettuati il 22 e il 23 luglio 2010, parlano di: sovraffollamento, carenze di personale sanitario e di polizia penitenziaria, incuria e sporcizia…’Caterina, di terra, di cielo …di niente…” una storia raccontata a tratti.  “L’istituto serve a protegere i matti, ma i matti a che servono?” (Ascanio Celestini ‘La pecora nera’)

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